Incredibile, ma vero. Ci siamo sempre lamentati della precarietà delle condizioni igienico - sanitarie dei pronto soccorso, dei reparti e, più in generale degli ospedali palermitani; questa volta però, nonostante la nostra visita a sorpresa, abbiamo con piacere constatato che il pronto soccorso di Villa Sofia, a Palermo, ha veramente cambiato volto.
L'ultimo nostro blitz era stato a fine estate, quando entrati nella sala d'aspetto, subito prima di fare il triage (procedura di attribuzione della priorità d'intervento), avevamo appurato quanto fosse sporco, malandato ed inospitale quell'accesso all'assistenza sanitaria. Pavimenti sudici, bagni in assurde condizioni igieniche e fetore insopportabile. Avevamo anche riscontrato delle lacune nell'assistenza para sanitaria e sanitaria, con conseguenti inevitabili ore d'attesa.
Adesso è tutto diverso. Io ed il collega continuavamo a scambiarci sguardi di stupore ed incredulità. Massima pulizia, ordine, personale in camice, infermieri e medici ai loro posti. Abbiamo chiesto di parlare col primario del pronto soccorso, ed il dottor Vincenzo Pio Trapani ci ha cordialmente ricevuti.
Un medico giovane, ma non di primo pelo. Ci ha spiegato che era stato mandato lì da un mese e che da un mese era riuscito a cambiare le cose. Le nostre perplessità sulla qualifica del personale preposto al triage sono sparite quando il primario ci ha detto che gli infermieri professionali effettuano un corso dedicato al triage. Decidere sull'urgenza di un caso è faccenda assai delicata, può anche essere questione di vita o di morte, e dunque sono necessarie competenza, attenzione, scrupolo ed esperienza. Il dottor Trapani ci ha spiegato che in ogni centro che accoglie più di sessantamila pazienti l'anno il triage è obbligatorio e ci ha anche confessato che ancora qualche problema di "sofferenza" nel numero del personale disponibile esiste, soprattutto nei cambi turno tra medici. Il problema del personale in capo ad una settimana sarà risolto, anche per assicurare una maggiore fluidità degli interventi. Abbiamo anche notato che gli esterni, cioè i lavoratori delle cooperative dislocati presso la struttura ospedaliera, si occupano alacremente della portineria e delle pulizie.
Nulla da eccepire. Ma, non contento, il dottor Trapani ci ha anche mostrato l'ambulatorio, da lui voluto, dedicato esclusivamente ai codici bianchi (i casi meno gravi in assoluto), creato soprattutto per snellire le attese e non sovraccaricare di interventi il reparto. I nostri complimenti, il reparto l'abbiamo girato tutto e non abbiamo trovato una pecca che fosse una.
Eravamo partiti con l'intenzione di piantare qualche chiodo, ma volentieri piantiamo fiori. Sia da esempio, la volontà organizzativa di un medico capace ed anche l'oculata scelta dell'Assessore Regionale, Massimo Russo, che lì l'ha mandato.
News Sicilia
Agenzia di Stampa Italpress
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