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Agenzia di Stampa Italpress

Quali le possibili mosse di Lombardo

Raffaele Lombardo il Governatore della Sicilia, potrebbe rischiare il rinvio a giudizio, con imputazione coatta decisa dal Gip Luigi Barone che, con la sua valutazione, praticamente obbliga la Procura di Catania, che ne aveva sollecitato l’archiviazione, a chiedere, forzatamente, il rinvio a giudizio del Presidente della Regione Siciliana e del fratello Angelo, deputato nazionale dell' MPA. L'imputazione possibile è di quelle che pesano: concorso esterno per associazione mafiosa e voto di scambio aggravato. Se ciò dovesse accadere, quali potrebbero essere le mosse del Presidente della Regione. Il Governatore, per quanto da lui dichiarato si dimetterebbe, cosa che comunque non avverrebbe prima di un paio di mesi tra le varie fasi giudiziarie. Chiusa la partita da Presidente della Regione, Lombardo, potrebbe chiedere il rito abbreviato, meccanismo che obbligherebbe l'accusa a procedere nel giudizio senza ulteriori approfondimenti probatori, che ad oggi non a caso, giudizialmente potrebbero lasciare alcune vie di uscita in virtù della famigerata e molto citata, sentenza Mannino. Tecnicamente, per quanto riguarda il governo della Regione, tutto potrebbe passare al Vice Presidente Marino che traghetterebbe a scadenza più o meno naturale l'apparato di governo fino alle prossime elezioni del 2013. Resta tutto da discutere lo scenario delle alleanze politiche, sopratutto in riferimento al Partito Democratico e con le Amministrative in Sicilia che apriranno ulteriori nuovi scenari politici.