News Sicilia

Agenzia di Stampa Italpress

Primarie, da finale scudetto a partita da cortiletto

Più che un confronto politico sembra un ricordo di infanzia. Il mach, suona come una di quelle fantomatiche partite di pallone in cui da ragazzini in torno a un cancello chiuso si tiravano forti pallonate, con i vicini pronti a tutto per farci smettere. Qui i ragazzini ci sono, i politici, il cancello chiuso anche, la città, i vicini sdegnati pure, i cittadini. C'è anche il pallone, che però si chiama politica. Le squadre sono popolose e miste. Il Partito Democratico contro tutti gli altri, anche questo un classico nel dialetto calcistico da cortile di casa. Ieri infatti le direzioni provinciali di SEL, IdV, FdS e Verdi, hanno messo, con tutti gli onori del caso, in panchina Rita Borsellino, e si sono lanciati all'attacco della difesa blindatissima del PD. “il campionato è inquinato, bisogna annullarlo e cambiare arbitro” “non capiamo nonostante le ovvie irregolarità di gioco come mai l'altra squadra (il PD) non decida consequenzialmente e lavori congiuntamente con noi per la scelta di un nuovo direttore di gara (il candidato sindaco)” La partita sembra ancora aperta e come dicevamo in un articolo di qualche giorno fa, ora è in mano al Partito Democratico che dovrà decidere se convergere su Fabrizio Ferrandelli, o proporre un nome alternativo che metta d'accordo tutti; cosa più facile a dirsi che a farsi. Ma come nelle migliori storie di calcetto fai da te, il rischio più grande è che o “qualcuno si offenda e si porti via il pallone” o ancora di più che qualche vicino, magari romano, esasperato dagli schiamazzi arrivi e dica “ che fa u tagghiamo stu pallone...”