Si tratta di fondi impegnati nel bilancio di previsione del 2012 concessi alle strutture private "per la qualità delle attività e il valore artistico delle produzioni", "per la distribuzione di spettacoli e formazione del pubblico", "per le attività svolte al di fuori del territorio regionale e in particolare all'estero". Non solo: i fondi sono anche "per l'organizzazione di rassegne e festival" in Sicilia, "per l'aggiornamento e l'acquisto di attrezzature, strumenti e arredi necessari allo svolgimento di attività teatrali", per chi ha svolto "in modo prioritario da almeno due anni attività per l'infanzia e i giovani", per "la conservazione e la diffusione del teatro dell'opera dei pupi", "per i costi di gestione delle sale".