News Sicilia

Agenzia di Stampa Italpress

Lo Bello: infiltrazioni mafiose tra i Forconi, ma nella Sicilia orientale.

altLe dichiarazioni del presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello, apparse ieri sui quotidiani e in alcuni casi travisate o riportate in modo parziale, hanno creato non pochi problemi e suscitato forti malumori tra i "Forconi". Ecco la dichiarazione che ci ha rilasciato Lo Bello ieri in serata: "Le mie dichiarazioni, sulla presenza della mafia dietro a questo movimento, sono fondate, non c'è nessuna congettura, ma non c'era nemmeno alcuna generalizzazione. Riguardano infatti la Sicilia orientale in particolar modo. Sono affermazioni che mi costano personalmente, altre invece mi arrivano da fonti più che autorevoli. Mi riferisco quindi non a tutta la Sicilia e non a Palermo, parlo di San Cipirello, dell'agrigentino, Gela, della zone del catanese, in queste zone abbiamo riscontrato che chi fa i blocchi spesso è riconducibile ai clan. E di certo ha mire ben diverse da quelle degli onesti lavoratori e autotrasportatori che hanno deciso di manifestare. Comprendiamo il disagio sociale – continua Lo Bello – ma il modo in cui si sta gestendo questa protesta rischia di essere inconcludente e di provocare solo danni, come ha già fatto. Solo in questi 4 giorni, si calcola un danno di circa 10 milioni e andrà sempre peggio. Per le imprese e i lavoratori i danni saranno enormi. Questa protesta così gestita rischia d lasciare una Sicilia ancora più fragile. Tra i forconi ci sono persone per bene, stanche che sentono di voler manifestare, ma purtroppo c'è da dire anche che, oltre a quanto denunciato, la leadership è affidata a gente che fino a poco tempo fa faceva politica nei partiti tradizionali".