News Sicilia

Agenzia di Stampa Italpress
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  • PALERMO (ITALPRESS) – È partito l’iter che porterà all’aggiudicazione dei lavori per completare il recupero del complesso dell’ex istituto Roosevelt, all’Addaura di Palermo. La Struttura di contrasto al dissesto idrogeologico, infatti, ha pubblicato il bando per il secondo stralcio dell’intervento che ha un importo di gara di 10 milioni di euro, con una scadenza per […]

  • PALERMO (ITALPRESS) – Sarà il maestro Gabriele Ferro, direttore onorario a vita del Teatro Massimo di Palermo, a dirigere da venerdì 11 aprile alle 20:00, L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti. Divertente, frizzante, con un ciarlatano che spaccia all’ingenuo protagonista un miracoloso “elisir d’amore”, l’opera conta sulla regia di Ruggero Cappuccio, le scenografie di Nicola Rubertelli, […]

Gli affari di cosa nostra tra Sicilia e Lazio, 51 arresti

polizia3 Un asse criminale legava le famiglie di cosa nostra siciliana a quelle romane. Un sodalizio consolidato, che è stato scoperto dagli agenti della Squadra Mobile di Roma.

All'alba di oggi è scattata una maxioperazione che ha portato all'esecuzione di 51 ordinanze di custodia cautelare. In campo, anche i reparti speciali, le unità cinofile e le pattuglie della polmare, coaudiuvati dall' alto con l'ausilio dell'elicottero.

La lunga indagine ha consentito di colpire quelli che venivano considerati i ''sancta sanctorum'' del crimine romano e siciliano.  Sono state colpite le intere famiglie dei Fasciani, a partire dal capo indiscusso Carmine, a i fratelli Nazzareno, Giuseppe e Terenzio, e quella dei Triassi, Vito e Vincenzo, appartenneti alla nota famiglia mafiosa dei Cuntrera-Caruana, che da anni si erano trasferiti ad Ostia mantendnedo "un legame inscindibile con 'Cosa nostra siciliana".

È stato ricostruito come per quasi un ventennio i due gruppi criminali hanno intrattenuto affari e si sono spartiti il territorio in una sorta di pax mafiosa in base alle quale tutti potevano tranquillamente gestire i loro illeciti traffici. Della cupola mafiosa faceva parte anche un altro appartenente a Cosa nostra siciliana da anni stanziatosi a Ostia il quale era il terzo anello del gruppo di comando dell'organizzazione.