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Agenzia di Stampa Italpress

Giocavano a fare la guerra, 4 arresti a Palermo

poligono di tiroC'è anche l'ex comandante dei vigili urbani di Palermo, Maurizio Pedicone, 51 anni, tra i quattro sorpresi dai carabinieri mentre si esercitavano in un poligono improvvisato e non autorizzato, nelle campagne di Portella della Ginestra. I quattro, incensurati, erano in tenuta da guerra e sparavano contro bersagli finti. A dare l'allarme ai carabinieri di Monreale sono stati dei cacciatori che hanno sentito le raffiche delle armi. La vicenda è certamente sconcertante, perchè sparare in un luogo pubblico è vietato e di per sè reato. E' noto che Maurizio Pedicone, ex capo dei Vigili Urbani di Palermo, sia un noto collezionista di armi e frequentatore di tornei internazionali di tiro.Ciò non toglie che a maggior ragione il comandante Pedicone dovrebbe sapere dove è possibile esercitarsi al tiro e dove no.

Gli altri tre uomini arrestati sono Silvestre Venturella, giardiniere comunale di Monreale di 49 anni, Federico Cuomo, amministratore di condomini, di 28 anni, Gabriele Di Pietro italo-brasiliano di Rio de Janeiro, imprenditore informatico, 45 anni. I militari hanno trovato per terra dei teli impermeabili ed un poligono con secchi, bombole del gas esauste e fusti per carburante vuoti impiegati come bersagli, in un terreno compreso tra la vecchia SP20 e la Palermo- Sciacca SS624; è stato trovata una vera e propria santabarbara costituita da mitragliatrici da guerra sovietiche ed americane, mitra di vario genere, fucili d’assalto e una pistola, oltre che a numerosissime munizioni. Il tutto era nascosto all’interno di un casolare abbandonato e di un fuoristrada Mitsubishi del Venturella; In seguito alle perquisizioni domiciliari nelle abitazioni dei Cuomo , Pedicone e Venturella sono state rinvenute  423 armi varie, che gli stessi collezionavano e detenevano con legittimi titoli di polizia: ciò che però ha insospettito i militari è stato il rinvenimento di  un laboratorio clandestino in via Cruillas, in cui Cuomo modificava ed alterava le armi e dove ne deteneva molte altre.